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August 27 mmLa bocca è libera ma mi hai vietato di parlare. Sono nel buio e sento dentro di me la segregazione. Soffrirò in questa stanza, adesso, a questo penso. Tutti i sensi tesi allo spasimo a cercare di capire dove sei. Cosa stai facendo. Percepisco chiaramente i tuoi occhi su di me. Attendo. Silenzio. Attendo. Fremo. MasterMind: Sobbalzo quando sento qualcosa appoggiarsi sul mio petto. Ne sento il peso. Sento il freddo persistente del metallo, e mi inarco, istintivamente aprendo le gambe. Riconosco la gelida catena mentre la sento scorrere sui miei capezzoli tesi. Padrone, Tu hai legato la mia mente. E la catena è il tuo strumento. La mia pelle bollente fuma a contatto col freddo metallo. I tuoi occhi su di me. MasterMind: l mio ansimare copre ogni rumore. La catena scivola dal ventre al centro alle cosce. Una danza indotta dal mio respiro. Padrone ho voglia. Non hai trascurato alcun dettaglio della mia sottomissione. Mi irrigidisco. Stringo forte la catena tra le cosce. Cominci a tirarla lentamente. MasterMind: Ogni freddo e pesante anello si fa largo contro il mio sesso rovente. Sussulto. Gemo. Un altro anello. Poi un altro. Un altro. Uno ancora. Ancora. La catena mi sembra non finire mai. Vorrei non finisse mai. >>
PER LA GENTILE CONCESSIONE DI PUBBLICAZIONE DA PARTE DI MASTERMIND (DAVE) Comments (1)
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